Centro Yoga Genova- Spiraldynamik
spiraldynamik

YOGA E SPIRALDYNAMIK
CORSO DI POSTFORMAZIONE 2014 - 2015

La Spiraldynamik applicata allo Yoga: espansione dello spazio, fluire del movimento, intelligenza del corpo

 

SPIRALDYNAMIK: Arte e Scienza del Movimento Umano

La Spiraldynamik trova le sue radici in Francia con due fisioterapiste, Susanne Piret e Marie-Madeleine Béziers, che nei primi anni settanta cominciarono a osservare e a studiare il movimento umano. Successivamente l’incontro della fisioterapista francese Yolande Deswarte e il medico svizzero Christian Larsen segnano la nascita della Spiraldynamik..
Si tratta di una serie di studi, fondati sull’anatomia funzionale, che mettono in relazione il movimento del corpo umano con quello di altri esseri viventi, con il movimento dei corpi celesti e con altri fenomeni naturali. Osservando la natura, così nel macrocosmo come nel microcosmo, si è constatato che il movimento ha andamento circolare, curvilineo, spiraliforme: ad esempio l’elica del DNA, i mulinelli dell’acqua, il moto dei corpi celesti, la struttura dei capelli, le fibre muscolari, l’erba, le forme di vita primitive come invertebrati e protozoi.
La spirale, geometricamente, è un oggetto che ruota tra due poli. Tre direzioni di rotazione intorno ai tre assi (verticale, orizzontale e sagittale), piena mobilità e massima stabilità!
Se applichiamo il principio al corpo umano scopriamo un modo nuovo di percepire il movimento: questo non segue un andamento lineare ma curvilineo, e ciò lo rende morbido, fluido, leggero. Nella quotidianità tutto questo si traduce in maggior scioltezza articolare e muscolare con grande vantaggio per tutta la struttura corporea.
Oltre allo sviluppo strettamente terapeutico riservato a medici e fisioterapisti la Spiraldynamik trova applicazione nell’affiancamento di diverse attività fisiche. Nella pratica yoga, il principio di spirale aiuta a ritrovare la naturale funzionalità delle strutture muscolari e osteo-articolari.
Scopriremo di poter andare all’origine del gesto, comprendendo i meccanismi che si sono installati nel corpo e che riducono la libertà di movimento, di respiro. In questo processo si affina sempre di più la nostra sensibilità al corpo, al di là di schemi e immagini ideali, per un autentico contatto nel qui e ora, nella dimensione vera e serena che lo Yoga da sempre ci invita a scoprire.

Applicata alle posizioni (asana) dello Yoga o alla preparazione di qualunque disciplina corporea, è uno strumento prezioso in quanto:

  • è “al di qua” di ogni stile e scuola;

  • permette di individuare istantaneamente il corretto posizionamento delle varie parti del corpo (piede, ginocchia, anche, bacino, colonna, torace, spalle, braccia, gomiti, mani, testa) nelle diverse posture;

  • contribuisce a realizzare pienamente lo scopo della postura, cioè liberare energia che possa mettersi a disposizione di organi e viscere.

 

PROGETTO, OBIETTIVI E PROGRAMMA

La formazione proposta è rivolta a insegnanti in area yoga, ma anche insegnanti e operatori in ambito motorio (counseling a mediazione corporea, danza, shiatsu, arti marziali ecc.). Comprende movimenti dolci che coinvolgono in particolare le muscolature corte e profonde, spesso sconosciute e poco utilizzate. Lavorando in questo modo le tensioni emergono e si dispiegano permettendo al movimento respiratorio, alla struttura del corpo e alle articolazioni, la scoperta di ampi spazi.
Questo spazio ritrovato che è il cuore dello yoga, si presenta quando possiamo realmente abbandonare pesanti schemi e vecchie memorie che inevitabilmente ostacolano la pratica.
Chi lavora con il corpo sa quanto sia facile perdere il reale e fresco contatto con il momento presente, e quanto siano insidiose e sottili le trappole che ci ingabbiano in un movimento che segue schemi sempre nuovi, ma pur sempre schemi.
Col moltiplicarsi delle Scuole e delle tendenze nello Yoga, e non solo, di questi ultimissimi decenni, operatori e insegnanti possono trovarsi di fronte ad indicazioni circa il modo in cui collocare le diverse parti del corpo nelle posture talvolta in contraddizione, talvolta non del tutto chiare, talvolta troppo complesse.
Attraverso la Spiraldynamik, con la sua estrema precisione e semplicità, troviamo lo strumento che fornisce la possibilità di cortocircuitare questi schemi memorizzati e riaprirci all’intelligenza del corpo.
Non è un approccio intellettuale, certamente alcune conoscenze sulle spirali del corpo sono necessarie per aiutare la comprensione, ma poi la scoperta procede su un percorso esperienziale, che permette l’installarsi di una coscienza più ampia e una sensibilità più raffinata, porte di accesso uniche per condurci all’Essere che ciascuno di noi “è”. La conoscenza e l’esperienza delle Spirali di Movimento - previste dalla nostra naturale organizzazione motoria e falsate dalle nostre abitudini di civilizzati - fornisce indicazioni chiare, immediatamente sperimentabili, scientificamente corrette per praticare con tranquillità, distensione ed efficacia, a partire dai centri di movimento previsti dalla natura.

 

INSEGNANTI

YOLANDE DESWARTE
“Per me, ogni persona che incontro come fisioterapista, è un’esperienza fondamentale.”
Yolande è conosciuta tra gli addetti come “scultore dell’uomo scultura”. Come fisioterapista e ricercatrice ha lavorato con Susanne Piret e Marie-Madeleine Beziers, elaborando uno studio della moderna teoria del movimento creato con l’opera “La coordinazione motrice”. In Svizzera ha incontrato il dottor Christian Larsen e con questo ha ulteriormente sviluppato gli studi dando vita all’Istituto Spiraldynamik International a Zurigo. Durante i seminari conduce coinvolgendo il gruppo a partecipare con una modalità in cui i confini tra docenti e discenti sono in continuo mutamento. Yolande vive nei pressi di Parigi.

STEFANIA REDINI
Incontra lo Yoga alla fine degli anni ‘70, con Frieda Den Haan, allieva di Swami Gitananda Giri di Pondicherry, e sotto la sua guida inizia la prima esperienza di trasmissione. Negli anni ‘80, segue una formazione con Andrè Van Lysebeth, integrando altri aspetti della pratica del respiro e del pranayama con Willy Van Lysebeth. Negli anni '90 frequenta l’Ashram di Arnaud Desjardins in Francia, cercando sempre più l’integrazione della visione non duale nella vita di tutti i giorni. Una formazione con T.K. Shribhashyam, figlio del celebre maestro T. Krishnamacharya sottolinea una visione dello yoga classico, con i suoi legami con l’ayurveda e con la filosofia indiana.
Intorno al 2000 l’incontro con Eric Baret, che trasmette lo Yoga della Non Dualità nella linea del Tantrismo Kashmiro, apre finalmente la porta al sentire la profonda integrazione fra la pratica e la filosofia dello yoga. Negli stessi anni inizia una formazione continua con Yolande Deswarte, co-fondatrice della Spiraldynamik, arte e scienza del movimento umano.
Ha seguito per circa venti anni la formazione di Shiatsu con il maestro K. Sasaki, fondatore della Iokai International, già assistente di S. Masunaga

 

DURATA CORSO

6 incontri di 6 ore ciascuno
(dalle ore 10.00 alle ore 17.00 con pausa pranzo di 1 ora)
3 incontri con Yolande Deswarte
3 incontri con Stefania Redini

 

PROGRAMMA E DATE

Durante il corso verranno esplorati i seguenti argometi:
1) l'unita' centrale: testa/ bacino e sotto unità', gabbia toracica; aspetti quotidiani, aspetti relativi alla pratica di asana, aspetti correlati alle diverse problematiche e patologie piu' frequenti.
2) anca/arto inferiore/piede; aspetti quotidiani, aspetti relativi alla pratica di asana, aspetti correlati alle diverse problematiche e patologie piu' frequenti.
3) spalla/arto superiore/mano; aspetti quotidiani, aspetti relativi alla pratica di asana, aspetti correlati alle diverse problematiche e patologie piu' frequenti.

In particolare, elenchiamo il programma dei singoli incontri.

28 settembre 2014 - domenica - con Stefania Redini
Articolazione della spalla: relazione con la testa e la gabbia toracica nelle posizioni di yoga e nella vita quotidiana.
Gli OTTO della testa, della spalla e della gabbia toracica.

26 ottobre 2014 - domenica - con Yolande Deswarte
La spalla e la relazione con la mano: la spirale dell'arto superiore e le più comuni patologie a carico di spalla, gomito e mano.

18 gennaio 2015 - domenica - con Stefania Redini
La relazione indissociabile: bacino, femore, piede, lombari
La libertà dell'anca è la libertà del bacino.
La libertà del bacino è la libertà della colonna.
Esploriamo i movimenti fondamentali per la mobilità: apertura-chiusura dell'anca; rotazione della colonna (bacino).

15 febbraio 2015 - domenica - con Yolande Deswarte
L'anca, il piede e ciò che sta in mezzo: il ginocchio.
La loro relazione in un funzionamento armonico e un possibile aiuto alle patologie più comuni

12 aprile 2015 - domenica - con Stefania Redini
Visione generale. I punti di riferimento. Equilibrio - Squilibrio. I centri di impulsione. Otto volte otto come preparazione alla pratica. Osservazioni generali. Riassunto e comprensione

17 maggio 2015 - domenica - con Yolande Deswarte
I punti di repere per la valutazione posturale. Evidenzazione degli scordinamenti per il coordinamento. Riassunto - generalità di tutto il corpo.

14 giugno 2015 - domenica - con Stefania Redini - INCONTRO DI RECUPERO
Il respiro nella sua relazione con la componente più densa del corpo (colonna vertebrale e articolazioni, testa e bacino, gambe e braccia) rivisitando il concetto di base di spiraldynamik.
Gesti quotidiani e gesti rituali per:
- aprire gli spazi corporei per il respiro
- il buon posizionamento di spalle e anche
- mettere in moto l'energia: intensa relazione con diaframma
Brevi sequenze di gesti e asana armonici e dinamizzanti. Rrilassamento sui 5 elementi

 

ATTESTATO

Alla fine del ciclo degli incontri verrà rilasciato ai partecipanti l'Attestato di Post Formazione di “Spiraldynamik applicata allo yoga”
Il corso di Post Formazione è un corso ACCREDITATO YANI (
Yoga Associazione Nazionale Insegnanti)

 

PARTECIPANTI
Minimo 15 persone

 

SEDE DEGLI INCONTRI E ISCRIZIONI
Tat Associazione Yoga
Genova Via XX Settembre 2/34 - quinto piano
tel. 010 592069 - info@yogagenova.it